Legge Elettorale, Riforma del Senato, e Teoria dei Giochi.
In molti sembrano credere che il "combinato disposto" dell'Italicum e della riforma elettorale costituisca un vulnus democratico. Della questione ho già parlato in passato in un post precedente, ma penso che il problema possa essere visualizzato anche da un punto di vista di teoria dei giochi. Sia la Governabilità che la "tenuta democratica" di un paese sono elementi importanti. Tuttavia, esiste un trade-off tra di essi. Eccessiva governabilità rende il sistema vulnerabile a tendenze antidemocratiche. Eccessiva "democraticità", i.e. rappresentanza e tutela di ogni interesse particolare, rende il sistema ingovernabile e inefficiente.
Ora, la strada più efficace per ottenere governabilità è attraverso una legge elettorale maggioritaria. Tuttavia, una legge elettorale maggioritaria presenta rischi democratici. Infatti, se il sistema politico fosse monocamerale, o se la legge si applicasse a tutte le camere, il vincitore delle elezioni potrebbe stravolgere il sistema stesso a piacimento.
Il palliativo alla minaccia posta da un sistema maggioritario alla tenuta democratica è dato dalla presenza di una seconda camera eletta con un princpio elettorale differente.E tuttavia, se la seconda camera precisamente sulle stesse materie, ritorniamo a Square-One, mancanza di governabilità.

Il problema è quindi il bilanciamento tra competenze rispetto alle quali il principio di governabilità ha la priorità, e competenze rispetto alle quali la tenuta democratica ha la priorità. In base a questa logica, la seconda camera (eletta con un sistema differente) interviene solo sulle competenze del secondo tipo.
L'equilibrio, così come ottenuto nella riforma Costituzionale, propone che sulla legislazione ordinaria abbia la priorità il principio di governabilità, mentre sulla legislazione in materia Costituzionale (quella chiave per la tenuta democratica di un paese) intervengano entrambe le camere. Come mostrato nella figura, questa è l'unica combinazinoe psosibile per ottenere sia governabilità (sulle materie ordinarie) che garanzie democratiche (sulla tenuta del paese). Ne consegue che, se il ragionamento è corretto, avere un Senato di Garanzia (rispetto al bicameralismo perfetto) è una strategia strettamente dominante.